Naples: Mostra inaugurale 25 Jan - 24 Mar 2018 Naples

Naples: Mostra inaugurale
25 Jan - 24 Mar 2018

Mostra inaugural: Bruce Conner, Steve McQueen, Catherine Opie, Caragh Thuring, Kelley Walker

 

Thomas Dane Gallery

Via Francesco Crispi, 69

Napoli

 

Serata inaugurale: 24 gennaio 2018, 19-21

Date della mostra: 25 gennaio – 24 marzo 2018-01-18

 

In occasione dell’inaugurazione della Thomas Dane Gallery di Napoli le cinque stanze di Villa Ruffo sono state dedicate ad altrettanti artisti i cui lavori, sia letteralmente che allegoricamente, traggono ispirazione e sostanza da Napoli o dalla nostra “idea” di Napoli.

 

Ogni stanza è dedicata a un singolo artista. Tutti gli artisti in mostra (Bruce Conner, Steve McQueen, Catherine Opie, Caragh Thuring e Kelley Walker) ognuno a proprio modo, illustrano la vivace ed edonistica bellezza della città dove vecchio e nuovo, nord e sud, est e ovest collidono continuamente e dove una tale bramosia di vita coesiste con un forte senso di moralità.

 

L’ultima opera compiuta da Bruce Conner EASTER MORNING (2008) è un inno metafisico al rinnovo e alla rinascita tra il mondo del naturale e dell’effimero. Il film è un’evoluzione ed adattamento del suo stesso Super 8 “Easter Morning Raga”, creato nel 1966. Connor digitalizza ed estende la pellicola in 8 mm, manipolando la frequenza dei fotogrammi per creare un vertiginoso effetto ottico trascendenziale, al ritmo della composizione strumentale semi-aleatoria “In C” (1964) di Terry Riley. 

I bagliori di luce creati dalla lente guidano il movimento dell’obiettivo attraverso dei close-ups di immagini quasi sconnesse - piante, una donna nuda, la vista dalla finestra, un tappeto arabo, una candela accesa - che nell’insieme evocano un’atmosfera sognante, tra spazio e tempo. Ritmo, suono e colore creano un spazio libero che trascende la somma dei meri elementi e come un trionfante atto di chiusura, emana energia, speranza e rinascita.

 

Nel film Running Thunder (2007) di Steve McQueen, in 16 mm, vediamo un cavallo disteso su un prato verde, su lame d’erba che ondeggiano nel vento. Una mosca vola su di esso per poi posarsi sul suo occhio aperto. Subito si realizza che la palpebra non sbatte mai, che il cavallo non reagisce. Il mezzo del film, solitamente definito da tempo e movimento, è in questo caso composto da una staticità, una natura morta. Running Thunder gioca sulla contrastante associazione tra velocità e potere, entrambi presenti nel titolo: questo fermo immagine da un senso di vanità, ci porta a riflettere su tempo e mortalità e sulle possibilità di trascendere la morte per mezzo del film.

 

Catherine Opie espone un gruppo di opere facenti parte della serie di ritratti da studio che le diede fama a metà degli anni Novanta: una straordinaria sequenza di foto che esplorano genere e identità attraverso lo studio di stretti amici dell’artista appartenenti alla comunità leather della West Coast, la quale si caratterizza per l’uso del corpo come sito per sperimentazioni sessuali ed estetiche. Il linguaggio dei ritratti antichi ha ispirato le opere di Opie durante tutta la sua carriera, a partire dai suoi lavori più remoti.  Su di uno sfondo fortemente monocromo, questi ritratti singoli e di coppia sono così solenni e donano ad ognuno dei soggetti spesso isolati dalla società, una dignità reale che richiama quella delle grandi corti napoletane e rinascimentali. 

 

Caragh Thuring per questa mostra inaugurale torna a un motivo spesso ricorrente nelle sue opere, il vulcano,  per creare i due dipinti Day (2017) e Night (2017). Entrambi ruotano liberamente attorno agli stessi temi ma differiscono notevolmente in stile e tecnica. Tipico dei lavori di Caragh, Day lascia larghi spazi a linee vuote che esprimono la serenità e l’armonia di un disegno giapponese del XIX secolo; ciò va in totale contrasto con Night, un’energetica e feroce esplosione di dramma e colore. Quest’ultima opera è stata 

creata dall’artista sulla base di una serie di lavori da lei precedentemente realizzati in tessuto e mattone, unendo la lavorazione manuale a un processo industriale che l’artista ha sviluppato negli ultimi anni.

 

Kelley Walker ha creato un nuovo gruppo di opere dedicate alla mostra, astraendo e modificando un soggetto già presente in un suo precedente lavoro. Partendo dalla ricca storia dell’arte napoletana, Walker guarda all’importante periodo culturale del 1980 quando il gallerista Lucio Amelio (1931-1994) portò a Napoli molti artisti contemporanei internazionali. Walker riprende lo storico poster della mostra  di Andy Warhol e Joseph Beuys nella galleria di Lucio Amelio nel 1980, rielaborando digitalmente l’immagine raffigurante i due artisti fianco a fianco con il leoni di Piazza dei Martiri. Partendo dall’immagine del leone con la mano di Warhol, Walker attraverso un processo digitale frantuma la foto facendo riemergere racconti di storia sia locale che personale, rimasti immobili nel tempo. Come figure architettoniche, le opere di Walker ricordano colonne e architravi che riattivano lo spazio e raccontano storie passate di vita vera della città. 

 

Per informazioni sull’esposizione contattare Federica Sheehan : federica@thomasdanegallery.com

 

Orari Galleria:

martedì a venerdì 11-19

sabato 12-19

O per appuntamento